02 ago 2015

Recensione "I Segreti di Coldtown" di Holly Black

Ti svegli la mattina dopo una festa: sei stesa in una vasca da bagno, la tenda tirata, intorno un profondo silenzio. 
Gli altri staranno ancora dormendo? 
Quando ti alzi e giri di stanza in stanza, scopri che durante la notte è successo qualcosa di tremendo. 
Legato a una sedia, trovi un misterioso ragazzo dagli occhi rossi. Vicino a lui, vivo e ammanettato, c'è Aidan, il tuo ex: appena provi a liberarlo, ti assale in preda a una fame atavica. 
Tutto questo non è normale, neppure se ti chiami Tana e sei nata in un mondo molto simile al nostro, un mondo in cui le persone si trasformano in mostri assetati di sangue e vivono confinati nelle Coldtown. 
Li chiami vampiri, ma potrebbero avere anche altri nomi. Molti di loro sono celebrità, li trovi ogni sera in televisione: tutti i canali trasmettono in diretta le loro feste più trasgressive. 
Ora non puoi più evitarli, e hai solo ottantotto giorni per salvarti: ma a quanto sei disposta a rinunciare per tenere in vita ciò che non vuoi perdere?

Un mondo nel quale il morbo del vampirismo si è diffuso a perdita d'occhio.
Per debellare l'epidemia, si è deciso di circoscrivere il contagio internando gli infetti (detti anche Freddi, portatori sani del morbo) e i vampiri in delle specie di ghetti, le Coldtown, governate dagli internati stessi.

I vampiri di questo romanzo sono una via di mezzo tra quelli a cui siamo abituati (assetati di sangue) e gli zombie (portatori di un morbo contagioso).
Occhi scarlatti, pelle perfetta e senza pori, bellezza sovrumana. Questo è il loro aspetto esteriore.


Sembrava che, qualunque demone li possedesse, [...] li forgiasse come metallo prezioso, bruciando la loro umanità esteriore per arrivare al nucleo a scoprire qualcosa di più bello"

Quando sono a secco di sangue, i vampiri raggiungono il culmine della mostruosità, perdendo ogni controllo e agendo solo in base a un istinto animalesco. 

"Gavriel aveva l'aspetto di una tetra allucinazione, qualcosa di terribile e inconoscibile, un dio impostore, signore dell'omicidio".

"Bere il sangue è un'esplosione di petali di rosa, è come il latte col miele e ogni cosa calda nel mondo. E' come bere luce pura".

Ci sono i vampiri antichi, come Gavriel, che sono diventati tali prima che il mondo diventasse "freddo".
Quest'ultimi disprezzano gli umani e i vampiri matricola (cioè i vampiri freschi di trasformazione, che
sono cambiati da non più di dieci anni).

I vampiri sono diventati una questione mediatica: alcuni di loro sono famosi e adorati come delle vere e proprie star del cinema: le abitazioni lussuose dei più ricchi e famosi sono invase dalle telecamere, e, quando questi organizzano delle feste, i fan le seguono voracemente.

La loro posizione nello show business, però, non è poi così prestigiosa: esaminati come se fossero degli scherzi della natura o delle cavie da laboratorio, la tv trasmette reality show e riprese sanguinolente in diretta sulla loro vita quotidiana, mettendo "in vetrina" gli aspetti più bizzarri e macabri della loro vita privata.

Nelle Coldtown ci sono reporter che non aspettano altro di riprendere le scene più crude (vampiri che squartano un umano e cose simili), in modo da guadagnarsi posizioni di prestigio.
Per fare riprese nuove ed escusive, arrivano anche al punto di mettere a rischio la propria e altrui vita.

Questa pubblicità costante, a fatto sì che molti vogliano trasformarsi in vampiri di propria volontà, per emulare i loro idoli.

Sui vampiri è stata posta una taglia: chiunque riesca a catturarli (vivi o morti) e a consegnarli ad una Coldtown, riceverà in cambio una ricompensa: si può scegliere tra una fruttuosa somma di denaro e la possibilità di ricevere uno speciale gettone per liberare uno degli umani internati nel ghetto, a patto che questo non sia stato infettato.

Ad ogni modo, i vampiri imprigionati nelle Coldtown sono comunque più tutelati che all'esterno, dove sono costantemente perseguitati dalla minaccia dei cacciatori di taglie e dell'esercito, disposti a catturarli con ogni mezzo.

Protagonista della storia è Tana
Risvegliatasi a casa di un amico nel bel mezzo dei resti di una festa, Tara si rende conto che la casa è stata assaltata da un gruppo di vampiri, che hanno lasciato dietro di sè una massa di cadaveri. 
E' qui che  avrà modo di incappare in Gavriel, un vampiro, che, per qualche oscuro motivo, le chiede di consegnarlo ad una Coldtown fingendosi una cacciatrice di taglie.
La
questione interessa la giovane, perchè  in questo modo riuscirà ad intrufolarsi all'interno tutelata dal gettone, che le permetterà di uscire liberamente in un prossimo futuro.
Oltre a Gavriel (in fuga, a quanto pare, dal Thorn di Istra, un vampiro celebre per la sua pazzia) ad Aidan, il suo ex ragazzo e i fratelli dai capelli blu Midnight e Winter, due blogger aspiranti vampiri, curiosi di entrare nel ghetto per scoprire cosa si trovi all'interno.
accompagnare la ragazza nella missione ci sono

Coinvolgimento altalenante: lo stile di Holly Black non mi ha fatta impazzire:. Ho fatto piuttosto fatica a seguire la storia, non perchè non mi incuriosisse quello che stava accadendo, quanto perchè il modo in cui vengono spiegati e descritti i fatti è poco chiaro.

Il lettore viene catapultato nel bel mezzo della storia senza che gli sia spiegato niente, e questo, inizialmente, mette un po' confusione.

La narrazione è intervallata da alcuni flashback, e i punti di vista variano abbastanza spesso.

La parte che mi ha più incuriosita, e alla quale è stato dedicato poco spazio, è quella in cui si parla del passato di Gavriel.
Altro punto a favore è la storia d'amore priva di smancerie inutili.

L'ambientazione "alla The Walking Dead" non ha niente di nuovo da proporre: il solito mondo post-apocalittico con abitazioni occupate abusivamente, saccheggiate e messe a soqquadro, un'infinità di cadaveri ammassati per le strade e spargimenti di sangue a non finire:
un mondo barbarico e selvaggio.
La morte è ormai parte della quotidianità e la legge come siamo abituati a conoscerla non è più importante.

"Non è il diavolo a tentare noi: 
siamo noia tentare lui, offrendogli l'opportunità
di mostrarci di cosa è capace".
George Elliot

Della stessa autrice, consiglio invece la trilogia Modern Faerie Tales, il cui primo libro è "La fata delle tenebre".

COINVOLGIMENTO: (=quanto è riuscito a coinvolgermi): 2/5
STILE DI SCRITTURA: 3/5
ORIGINALITA' TRAMA: 2/5
PERSONAGGI: 2/5
SETTING: 2/5

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