04 apr 2014

Recensione "Novemila giorni e una sola notte" di Jessica Brockmole

"Le parole non sono che immagini dei nostri pensieri".

"Se non vuoi sederti davanti a uno specchio e fare un ritratto a matita, siediti davanti a uno specchio e fa un ritratto a parole".

Booktrailer:

Titolo originale: "Letters From Skye".
Trama: "Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire. Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non e mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l'anima. Se tu solo sapessi..." E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l'unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa improvvisamente. Una lettera che è l'appassionata dichiarazione d'amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla? Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell'umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all'odio di spegnerla.

"Bisogna afferrare la felicità di slancio e con entrambe le mani"

"Novemila Giorni E Una Sola Notte": è una delle poche volte in cui preferisco il titolo italiano, che acquisterà un senso una volta lette le ultime pagine..
La dimostrazione di quanto la profondità di un sentimento possa renderci fedeli e speranzosi, nonostante tutto sembri destinato ad andare a rotoli..... il lieto fine, in questo caso, si nascondeva dietro l'angolo.

Mi sono sempre piaciuti i romanzi epistolari.
Il primo che ho letto di questo genere, è stato "Va' dove ti porta il cuore", mentre il mio preferito resta
"Daddy Long Legs" (che c'entra poco con il manga): ve lo consiglio vivamente (io l'ho letto in lingua originale ed è semplice da leggere).
Esplorare pagina per pagina, lettera per lettera, immergersi nella vita di gente sconosciuta, che impariamo a conoscere pian piano attraverso il loro stile di scrittura e ciò che ci raccontano, tra sprazzi di  vita quotidiana e avvenimenti speciali.

Nel libro, abbiamo uno scambio di missive a doppio triplo filo: 
-1940
Da una parte ci sono Elspeth e Margareth, rispettivamente madre e figlia.
Quest'ultima, a sua volta, è in contatto con Paul, il suo migliore amico, in giro per l'Europa in cerca di avventure.
La prima vive ad Edinburgo, la seconda se ne è andata di casa per vivere la prima esperienza da sola e indagare sul misterioso passato della madre...
-1912
Dall'altra abbiamo una Elspeth "Sue" ancora una giovane timida e solitaria, appassionata di  scrittura e poesia. Scrive regolarmente a David, ragazzo americano dell'Illinois, che conosce meglio di sè stessa ma che non ha mai incontrato di persona.
Elspeth abita ancora a Skie, un'isola al largo della costa Occidentale della Scozia ma che non ha mai lasciato. 
Il nome di quest'isola compare anche nel titolo del romanzo originale.

"Quando scrivo a te, non devo badare a queste idiozie, non penso ai miei piedi troppo lunghi. Posso levare l'involucro di foglie e lasciare solo chicchi dorati dei miei sogni, delle mie passioni e delle mie paure. Sono tuoi, Sue, da sgranocchiare a piacimento. E, con un pizzico di sale, sono fantastici".

Con il procedere delle lettere, tutto si fa più intenso, e si assiste al percorso di crescita dei vari personaggi. Tra periodi bui, altri pieni di speranza, la paura della guerra costantemente presente, e la forza dell'amore che vince su tutto.
Non è un libro che merita il massimo punteggio, ma ill finale creato a regola d'arte mi strizza l'occhio così... ma sì, diamogli una stellina in più ;)

CURIOSITA': La prima stesura di 9000GE1N è stata scritta in segreto, nel cuore della notte, mentre il resto della famiglia dormiva.

"Tu sei la ragione per cui l'alba mi trova accigliato e il tramonto sorridente"

"Perchè, per quanto il vento soffi sulle colline, per quanta attenzione ti chieda, nel momento in cui scendi più a valle comincia ad attenuarsi.
Non che sia meno intenso, in realtà: i gabbiani lo sfidano costantemente, l'erba si appiattisce al suo passaggio...
Tuttavia dopo un po'... te ne dimentichi. E' un dato di fatto, una costante: non ti accorgi più che c'è.
Finchè, all'improvviso, un giorno non ti investe in pieno, riempiendoti la bocca e le orecchie e l'anima.
E allora ti ricordi cosa significa davvero respirare.
Hai respirato ogni giorno della tua vita, ma solo in quell'istante ti senti pienamente viva".

2 commenti:

  1. Ti ho taggata qui :)

    http://gottareadem-all-i-wish.blogspot.com/2014/04/sfida-colpo-di-poesia-tag.html

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  2. Ammetto che il libro non mi ispirava un granché ma tu mi hai incuriosita! *__* Se mi capita tra le mani magari un'occasione gliela do! :)

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