02 set 2015

Recensione "Queen of the Tearling" di Erika Johansen

Editore: Multiplayer
Pagine: 387
Data di pubblicazione: 9 Luglio 2015
Trama di copertina:
Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Protetta dal gioiello del Tearling uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici - e difesa dalla Guardia della Regina - un gruppo scelto di cavalieri guidato dall'enigmatico e fedele Lazarus - Kelsea ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi servitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda... se solo riuscirà a sopravvivere!

Non  è tutto oro quello che luccica.
Sono una di quelle che, di fronte a un libro troppo pubblicizzato, fa un passo indietro.
Diffido molto di libri di questo tipo: se ne parla tanto, sono ricoperti da una bella copertina, ma poi il contenuto si rivela spesso essere scarso, e si finisce per rimanerne delusi: unica soddisfazione lasciata... l'involucro.
Una copertina ben disegnata è senza alcun dubbio un elemento che influisce altamente sull'acquisto di un libro: io stessa ne sono succube, ma fino a un certo punto. Ho imparato a valutare anche altri fattori.
Nel mio caso, ho deciso di leggerlo per il contenuto: per questioni di budget, non ho preso l'edizione cartacea imbombita di illustrazioni e decorazioni, ma quella digitale. Tolte le illustrazioni e menate varie, ho messo in questo modo il libro sullo stesso livello degli altri.

L'eroina imperfetta:
Elemento che ho apprezzato parecchio, è il fatto che la protagonista non è una di quelle Regine che abbagliano per la loro bellezza, e nemmeno un'eroina onnipotente e perfetta: è invece una ragazza piena di difetti, una spanna al di sotto della madre. 
Una volta salita al trono, dovrà imparare a gestire un regno totalmente dipendente dalle sue scelte e dimostrare di essere all'altezza della sua precettrice.

La decisione di mettere una ragazza imperfetta come protagonista non è una novità, anzi è di moda negli ultimi anni: l'eroe delle storie moderne è quasi sempre privo di tratti eccessivamente idealizzati, più vicini alla realtà, di modo che il lettore possa in qualche modo immedesimarsi in esso.


L'umanità fa un passo indietro.
L'ambientazione in un futuro medievaleggiante mi è piaciuta.
Al Passaggio, momento decisivo della storia, dal quale è dipesa la nuova strutturazione delle terre, si fa solo qualche accenno quà e là.
Si è trattato di una specie di diluvio universale che ha fatto sparire quasi tutte le traccie del passato (libri, scienziati, medici, polvere da sparo, computer): si è riusciti a recuperarne solo una parte.
Da quanto ho letto in rete, si saprà qualcosa di più a riguardo nel prossimo libro della serie.
Dal mio punto di vista, l'idea di accennarne poco non è affatto negativa: mantiene quell'aura di mistero di cui un libro ha bisogno per essere coinvolgente. E poi, trattandosi di una serie, è più che sensato non rivelare tutto all'inizio.

Somiglianze:
L'idea avuta dalla Johansen richiama alla mente il ciclo di Darkover di Marion Zimmer Bradley: anche qui la storia è ambientata nel futuro e la civiltà è regredita a un simil-medioevo, anche se in questo caso l'Autrice aveva ambientato la storia su un altro pianeta, Darkover, e non sulla Terra.
La divisione in regni e l'Estrazione ricordano molto, rispettivamente, i Distretti e la mietitura di Hunger Games.

Impressioni:
La storia non è originalissima: si è rivelata al di sopra delle aspettative e ben articolata nella prima parte, mentre, dall'approdo a Nuova Londra in poi, il coinvolgimento va calando: portarlo a termine è stato più un obbligo che un piacere
L'unica cosa che invoglia a proseguire la lettura sono i numerosi quesiti lasciati aperti.

Lo consiglio a chi cerca un "fantasy" atipico, moderno e al femminile, non troppo complicato e con uno stile piuttosto maturo.

Valutazione:

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GLOSSARIO approssimativo PERSONAGGI, LUOGHI E ALTRO

Kelsea Raleigh Glynn: Settima regina dei Tearling, padre ignoto, "La Regina Segnata" (ha una cicatrice sul braccio), cresciuta in completo isolamento, volto banale, bruttina, robusta, occhi verdi.

Elyssa: Madre di Kelsea, sesta regina di Tearling, molto bella e adorata da tutti i suoi sudditi, morta a 28 anni.

"Barty" Bartholemew: Ex guardia della sesta regina, marito di Carlin, si è occupato dell'educazione di Kelsea (combattimento).

Carlin Glynn: Piuttosto anziana, simpatica e rispettata, severa ma corretta, moglie di Barty, si è occupata dell'educazione di Kelsea (studi intellettuali), piena di segreti.

Lazarus "Mazza Chiodata": Ex guardia della sesta regina incaricato di scortare Kelsea alla Fortezza, unito a Carrol da un legame fraterno.

Pen Alcott: Ex soldato della sesta regina, molto bravo con la spada, più avanti scelto come guardia del corpo di Kelsea.

Regina Rossa: Regina di Mortmesne, ha trasformato il suo regno da democrazia a dittatura, disprezzo assoluto per tutto ciò che riguarda i tears, il suo obbiettivo principale è conquistare il maggior numero possibile di territori.

Reggente Thomas Raleigh: Figlio di Arla, Zio di Kelsea (la vuole morta), fratello minore di Elyssa.

Fetch: Uno dei "rapitori" di Kelsea= l'ha salvata dai Caden, indossa una maschera, è un criminale piuttosto celebre e ricercato soprannominato "Il Principe dei Ladri", di bell'aspetto, volto e vero nome ignoto (solo i suoi uomini di fiducia conoscono la sua vera identità).

William Tear: Fondatore del Regno di Tearling. Lo creò con il desiderio di dare vita a un luogo in cui i desideri di tutti potessero essere realizzati. In realtà non andò esattamente così, perchè il Tearling non aveva le risorse necessarie per realizzare il suo piano.

Arla: Nonna di Kelsea, quinta regina del Tearling, "Arla la Giusta".

Arlen Thorn: Supervisore del censo, ideatore del sistema dell'Estrazione, magrissimo, il più ricco mercante di schiavi del Tearling.

Javel: Custode al cancello della Fortezza, ha perduto Allie, la sua compagna, a caissusa dell'Estrazione, e da allora beve per dimenticare.

Andalie: Madre Mort, padre Tear, scelta da Lazarus come damigella di Kelsea, vista da Kelsea in una visione prima di incontrarla.

Venner e Fell: Maestri d'arme.

Padre Tyler: Incaricato di celebrare la cerimonia d'incoronazione di Kelsea, famiglia d'origine povera.

Marguerite: Schiava favorita di Thomas Raleigh, essendogli stata sempre accanto, conosce molte informazioni sul suo padrone.

Santo Padre: "Papa" della nuova Chiesa (basata su credenze più realistiche/terrene), molto anziano (quasi 100 anni)

Cardinale Anders: Futuro Santo Padre.

Erliss: Tesoriere scelto personalmente da Mazza Chiodata, uomo d'affari locale, è un allibratore (scommette di professione), odia Raleigh, piuttosto vecchio e zoppo, procura oggetti esotici provenienti dal mercato nero.

*

Tearling: Stato governato dai Glynn (Kelsea), economia basata per lo più sull'agricoltura (braccianti schiavi la mandano avanti), abitanti=tear.

Mortmesne: Stato governato dalla Regina Rossa,  una volta conosciuto come Nuova Europa, abitanti=mort=anarchici, barbari.

Cadare: Stato sottomesso al Mortmesne.

Callae: Stato sottomesso al Mortmense.

Demesne: Città reale del Mortmesne.

Nuova Londra: Capitale del Tearling.

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Gioielli reali: Due zaffiri dai misteriosi poteri magici. Uno è stato commissionato da William Tear subito dopo il passaggio (gioiello del re), l'altro da Jonathan (gioiello dell'erede), bramati dalla Regina Rossa, vengono dal Cadare, ereditati da Kelsea.

Falchi: Addestrati dai mort al pari di un soldato per individuare le prede e eventualmente ucciderle, neri e dimensioni enormi (stazza di un cane).

Caden: Assassini spietati e infallibili, indossano manti rossi molto vistosi, ingaggiati dallo zio di Kelsea per ucciderla.

Trattato di Mort: Accordo stipulato tra la Regina Rossa ed Elyssa che assicura la pace tra i due regni. Violabile solo nel caso in cui non si rispettassero le condizioni previste dall'Estrazione.

Fortezza: Situata al centro di Nuova Londra, Costruita all'epoca di re Jonathan II.

Arvath: Sede della Chiesa di Dio, costruita vicino alla Fortezza.

Estrazione: Alcuni abitanti del Tearling vengono periodicamente estratti per essere esportati nel Mortmense e offerti in sacrificio alla Regina Rossa. Questa tratta di persone è parte del Trattato di Mort: se la regina di Mortmense non ricevesse la sua razione periodica di Tears, avrebbe il diritto di attaccare il Tearling. Il clero è esente dal sorteggio.

Censo: Controlla ogni aspetto delle spedizioni: dall'Estrazione delle persone destinate a partire al loro trasporto fino a Demesne.
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