11 ago 2015

Recensione Shadowhunters - Città degli Angeli Caduti (The Mortal Instruments # 4) di Cassandra Clare

La guerra è conclusa e Clary è tornata a New York, intenzionata a diventare una Cacciatrice di demoni a tutti gli effetti. E finalmente può dire al mondo che Jace è il suo ragazzo. Ma ogni cosa ha un prezzo. C'è qualcuno che si diverte a uccidere gli Shadowhunters, e ciò causa fra Nascosti e Cacciatori tensioni che potrebbero portare a una seconda, sanguinosa guerra. Simon, il migliore amico di Clary, non può aiutarla. Sua madre ha scoperto che è un vampiro e lui non ha più una casa. E come se non bastasse, esce con due ragazze bellissime e pericolose, nessuna delle quali sa dell'altra. Quando anche Jace si allontana senza darle spiegazioni, Clary si trova costretta a penetrare nel cuore di un mistero che teme di svelare fino in fondo: forse è stata lei a mettere in moto la terribile catena di eventi che potrebbe farle perdere tutto ciò che ama. Jace compreso. Amore. Sangue. Tradimento. Vendetta. La posta in gioco non è mai stata così alta per gli Shadowhunters...

Riprendendo in mano la serie ad anni di distanza, ho avuto non poche difficoltà a reinserirmi nel contesto, a ricordarmi le personalità e caratteristiche dei vari personaggi, e soprattutto cosa fosse successo nel dettaglio nei libri precedenti. 
Pur non ricordando tutto (non ero in vena di una rilettura) sono riuscita comunque ad apprezzare la storia, pur non godendone a pieno.

In questa seconda trilogia di The Mortal Instruments, la storia riprende da dove si era interrotta. 

Facendo mente locale: Valentine (padre biologico di Jace) e Sebastian/Jonathan (fratello di Clary) sono stati sconfitti, Max (fratellino di Isabelle ed Alec) è stato ucciso da Sebastian, Luke e Jocelyn, ( la madre di Clary) si stanno per sposare, Magnus Bane e Alec (fratello di Isabelle) si sono fidanzati e sono partiti per una romantica luna di miele, Clary e Jace non sono fratello e sorella come temevano (Valentine non è il padre biologico di Clary), Jace è stato miracolosamente riportato in vita da Clary tramite una runa magica, mentre Simon è diventato un vampiro.

Sono passati sei mesi circa dalla battaglia avvenuta alla fine del 3° libro.

Per chi non volesse perdersi nessun dettaglio, consiglierei di iniziare questo quarto libro solo dopo aver terminato l'altra trilogia "Infernal Devices": compaiono infatti alcuni personaggi presenti nella suddetta.

Personaggio che viene approfondito in maniera più attenta rispetto ai libri precedenti è Simon.
Parecchi sono i capitoli a lui dedicati e narrati attraverso il suo punto di vista.
Continua la sua "carriera" nel ruolo di bassista nella sua band esordiente e priva di un nome definitivo (i membri continuano a cambiarlo).
Novità è il rapporto di amicizia che si instaura, dopo un'iniziale rivalità dovuta essenzialmente a Clary, tra lui e Jace. Quest'ultimo si offre di fargli da guardia del corpo, data la sua precaria situazione:
vampiro Daylighter fresco di trasformazione, Simon sarà invaso da sensazioni del tutto nuove e sconvolgenti, come l'opprimente sete di sangue e l'impossibilità di cibarsi di cibo umano.

"Più cercherai di contrastare la tua vera indole, più lei ti controllerà" (Luke)

Come fare a tenere nascosto alla madre questo suo nuovo stato? 
E che dire del fatto che sta uscendo con due ragazze contemporaneamente (Isabelle e Maia, diverse come il giorno e la notte sia per fisico che per personalità) e l'una non sa niente dell'altra? Come reagiranno una volta scoperta la verità?
Ne vedremo delle belle: vi anticipo solo che la situazione è più complicata di quello che appare.

Jace è il personaggio dalla personalità più forte (per chi avesse visto solo il film, nel film la sua personalità è a dir poco impoverita!): il solito narcisista, le sue immancabili battute di cattivo gusto danno un tocco di vivacità alla narrazione. 
Un carattere molto simile a quello di Will di Infernal Devices.
Jace sta affrontando un periodo molto difficile: tormentato da strani sogni, è anche in piena crisi d'identità.
Il suo rapporto con Clary non ha fatto molti passi avanti: dopo aver aver passato un periodo l'uno lontano dall'altra sconvolti dalla notizia di essere fratello e sorella, poi smentita, i due faticano a riavvicinarsi, anzi spesso si evitano di proposito, per poi attaccarsi come calamite non appena hanno l'occasione di incontrarsi.

"L'amor che move il Sole e l'altre stelle" (Dante, Paradiso).

Magnus e Alec non sono esenti da dinamiche di coppia altrettanto problematiche: Magnus, essendo uno stregone, è immortale. 
Alec, una volta resosi conto di non essere altro che uno dei tanti compagni che il fidanzato avrà lungo il corso della sua vita eterna, ci rimarrà molto male.
Se ricordate, lo stesso problema amore-tra-immortale-e-mortale si era già presentato a Tessa in "Infernal Devices".

"Le coppie mortali hanno la speranza, la speranza di invecchiare insieme, di vivere a lungo e di morire nello stesso momento. Noi invece no" (Alec)

Giusto per complicare ancor di più una situazione già molto tosta, una vecchia fiamma di Magnus tornerà in circolazione...

Un nuovo personaggio si aggiunge alla cerchia, Kyle, che accoglie Simon nel suo appartamento, si unisce alla band come cantante e che nasconde un dettaglio non indifferente sulla sua identità...

Capace come nessun altro di creare storie imprevedibili e  ricche di colpi di scena, Cassandra Clare riesce a mantenere l'attenzione alta nel corso di tutta la narrazione.
Il testo scorre veloce, talmente tanto che, nonostante la lunghezza, non ci si rende nemmeno conto di essere arrivati alla fine.
I suoi personaggi, come sempre del resto, non hanno vita facile: tra attacchi provenienti da fonti incerte (paranormal thriller), situazioni amorose che più complicate non si può, li mette proprio al tappeto.

Per quanto riguarda il finale...mi ritengo fortunata di non dover aspettare il seguito, visto che è già uscito da un bel pezzo: ecco il vantaggio di leggere le serie in ritardo.

Tipico del suo stile, l'Autrice, per alcune parti della trama e per alcuni personaggi, si ispira ai miti biblici, ampiamente citati lungo nel corso del romanzo.
Senza spiegarvi troppo di quale sarà il suo ruolo nella vicenda, in questo romanzo compare Lilith, la prima vera moglie di Adamo, che fuggì dal marito e fu per questo maledetta da Dio.

"Senza il buio la luce non avrebbe niente da cancellare" (Lilith)

Il legame che si va a creare tra due personaggi, (Sebastian e Jace) ricorda vagamente il collegamento che c'era tra Harry e Voldemort (Harry Potter).

Ritengo comunque che la sua serie meglio riuscita sia "The Infernal Devices", perchè più ricca dal punto di vista culturale (frasi ad effetto, stile più ricercato, riferimenti letterari), per l'ambientazione "vintage" steampunk nella Londra Vittoriana (che gli da un tocco di classe in più) e per i personaggi, ai quali inspiegabilmente mi sono "affezionata" maggiormente. 

COINVOLGIMENTO: (=quanto è riuscito a coinvolgermi): 4/5
STILE DI SCRITTURA: 4/5
ORIGINALITA' TRAMA: 3/5
PERSONAGGI (profilo psicologico): 4/5
SETTING (qualità descrizioni): 3/5

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