05 ago 2015

Recensione "l'Enigma di Epsilon" di Christine Morton Shaw

I genitori di Jess l'hanno trascinata in una sperduta isola scozzese per restaurare una casa ereditata da poco. Jess, disperatamente annoiata, non fa che chattare con la sua amica Avril, finché nella loro chat-room si insinua il misterioso Epsilon, che sembra sapere ogni cosa su di lei e non ha domande, ma solo enigmi da proporre. Così la scettica Jess inizia le sue ricerche in un cottage abbandonato, dove trova il diario di Sebastian, un ragazzino dell'Ottocento che racconta di sognare una ragazzina identica a lei... 

Trattasi in realtà di una rilettura.
Con le valanghe di libri che ho letto, spesso dei più vecchi mi sfuggono parecchi  dettagli, quindi riconsultarli a volte è come sfogliare un libro nuovo.

Si prospetta un'estate noiosa per Jess, costretta a passare le vacanze con i genitori su un'isola fuori da ogni contatto con il mondo.
Presto la giovane, avventurandosi nei dintorni con l'intento di esplorare il luogo, si renderà conto che Lume è un luogo sin troppo misterioso, pieno di segreti ed enigmi che vanno oltre l'umana comprensione.

Ai misteri dell'isola sembra essere collegato Epsilon, una persona che la contatta via chat senza rivelarle la sua identità, e che sembra sapere tutti i suoi segreti.

[..] JESS: Hei. Non sapevo che fosse possibile entrare in una chat room privata!
V:COsì secondo te Lume sarebbe un buco, eh?
JESS: Che cosa?
V: D'accordo, è un po' isolata per un'isola. Però ti sbagli. Qui succedono parecchie cose.
JESS: Non ho mai nominato Lume. Chi sei? [...]

Jess verrà coinvolta in un'inquietante "caccia al tesoro", con l'intento di decifrare l'enigma che ormai l'assilla.
Frugando tra i resti di una vecchia casa abbandonata, Jess troverà il diario di Sebastian, un ragazzo vissuto alla fine dell'800.
Gli episodi descritti nel diario sembrano riflettere ciò che sta accadendo proprio ora a Jess, come se i loro destini fossero in qualche modo legati.

"CON UN SOGNO RIFLESSO
UN SUONO INSEGUITO
ECCO CHE INIZIA"

Gli eventi strani iniziano ad accadere anche all'interno della sua stessa famiglia: 
Il padre è fissato coi cigni, che continua a fotografare.
La madre, invece, inizia a comportarsi in maniera strana. E' assalita da frequenti episodi di sonnambulismo, è ossessionata dalle conchiglie e talvolta farnetica frasi deliranti.

La premessa dell'incipit è interessante: l'idea di
scrivere il libro sotto forma di diario, gli eventi paralleli tra due ragazzi di periodi storici differenti, il personaggio di cui non si conosce l'identità, l'ambientazione su un'isola...

Eppure al romanzo manca quel non so che e la curiosità va scemando man mano che si prosegue la lettura, che si fa sempre più confusionaria.

La suspence è praticamente assente e l'attività d'indagine si sussegue ininterrottamente, con la cadenza di un gioco di ruolo.
Certe azioni compiute sono senza senso e l'autore da per scontato che il lettore riesca a comprendere certe situazioni prima di essere al corrente di dettagli mancanti.
I personaggi sono marionette messe lì per svolgere il ruolo scelto per loro, ma non mostrano sentimenti e non traspare nessuna personalità che ci permetta di identificarli al di là del nome.
Per concludere, quando la faccenda inizia a farsi interessante... il libro termina.

Devo ammettere che, nonostante mi avesse lasciato una bella sensazione, rileggerlo non è stata una bella esperienza: non mi ha coinvolta per niente.


COINVOLGIMENTO: (=quanto è riuscito a coinvolgermi): 2/10
STILE DI SCRITTURA: 5/10
ORIGINALITA' TRAMA: 5/10
PERSONAGGI (profilo psicologico): 4/10
SETTING (qualità descrizioni): 6/10

Nessun commento:

Posta un commento

Dai, sgranchitevi le dita e scrivete qualcosa di insensato... basta che sia un commento.