07 ago 2015

Recensione L' anno di ferro. Magisterium. Vol. 1 di Holly Black e Cassandra Clare (e qualcosina su Harry Potter).

Trama di copertina:
Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire... Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico. 

Bando alle ciance.

Facendo parte della schiera di lettori cresciuti a pane (cioccolata) e Harry Potter (una di quelle che ancora considera le parole della Rowling più preziose dell'oro colato), non posso che dichiararmi soddisfatta di questo libro.

In rete impazzano le fanfiction su HP (con un'ambientazione come quella ideata dalla Rowling, ci sarebbe da sbizzarrirsi ancora e ancora: Hogwarts è pari a una miniera d'oro, pieno di segreti e passaggi segreti: non penso di essere l'unica ad aver pensato che sarebbe interessante vedere un nuovo libro ambientato in essa, magari con nuovi personaggi (il figlio illegittimo di Voldemort, per esempio).
Vi lascio i link di alcune storie (la prima l'ho letta, le altre le ho appena scoperte anch'io):

-Harry Potter, una storia alternativa
-Ricominciare dal principio
-30 anni fa
-Dimensione parallela

Chiusa questa breve parentesi Harrypotteriana, meglio che torni a parlare della ragione per la quale ho iniziato a scrivere questo post, visto che sono già andata pericolosamente fuori tema.

Di libri la cui ricetta prevede scuola di magia + studenti ribelli ce ne sono a quintali. 
Per citarne alcuni: La Corporazione dei maghi di Trudi Canavan, il più recente Hex Hall di Rachel Hawchins, Shadowhunters, Il Nome del Vento (che non mi stancherò mai di citare e consigliare).

Dopo aver bandito ogni tipo di pregiudizio, non voglio assolutamente accusare questo romanzo di essere una copia di Harry Potter, quanto piuttosto affermare che i due sono uniti da un rapporto di causa effetto: se Harry Potter non fosse stato scritto, nemmeno "L'Anno di Ferro" esisterebbe.

Callum Hunt, il protagonista, non è il solito ragazzo prodigio additato da tutti e non è nemmeno chi ci si aspetta che sia (non dico di più per evitare spoiler).
Inoltre, essere ammesso al Magisterium non rientra affatto nelle sue priorità. Al contrario, fa di tutto per non accedervi.
Capelli arruffati "alla Harry" e una gamba difettosa da portarsi appresso, il nostro personaggio principale è un ragazzino discolo e indisciplinato, che adora indispettire i professori ed è continuamente richiamato all'ordine dal preside della scuola "babbana" che frequenta.
Per lui l'ammissione al Magisterium non è il suo sogno più recondito, ma il suo incubo peggiore.
Orfano di madre, vive assieme al padre Alastair, somigliante in modo impressionante allo Sherlock Holmes della tv. Tormentato dal ricordo della moglie defunta, morta in guerra a causa della magia, è giunto a disprezzare tutto ciò che riguarda trucchi e incantesimi, per questo non vuole che il figlio frequenti una scuola dedita alle arti magiche, e gli ha fatto il lavaggio del cervello tormentandolo con storie orripilanti sui maghi, per dissuaderlo in ogni modo ad avvicinarsi a quel mondo.

"I compagni di classe di Call avevano paura del buio, del mostro sotto il letto, degli zombie o di assassini con asce giganti. Call aveva paura dei maghi, e aveva ancora più paura di essere uno di loro".
Per quanto riguarda il Magisterium, è un edificio interamente costruito sotto terra: gallerie piene di stalattiti che si dilungano e attorcigliano smisuratamente.
La scuola è divisa in cinque classi: ferro, rame, bronzo, argento, oro, mentre la magia praticata si basa sui quattro elementi + il vuoto.

Novità assolutamente unica è la modalità in cui si svolgono le lezioni: ogni Magister (insegnante al
Magisterium) ha i suoi studenti (solitamente 3), che sceglie lui stesso all'inizio del percorso e che addestrerà personalmente.
Gli apprendisti sotto allo stesso Magister agiscono come una squadra: devono prendersi cura l'uno dell'altro, e il fallimento di uno si ripercuote anche sugli altri.

La squadra Holly-Cassie ha fatto gol:

Il libro è scritto a quattro mani da Cassandra Clare e Holly Black, che con questo romanzo inaugurano il loro primo libro scritto in coppia.

Trattasi di un middle-grade book, senza fronzoli, con periodi brevi, che rendono la lettura fluida e d'impatto. 
Uno stile che ricorda molto quello di Rick Riordan (Percy Jackson).

Pur non essendo un libro da 10 e lode, il finale, ve l'assicuro, vi stupirà, ribaltando tutte le carte in tavola.

Lo trovo perfetto per fantomatici lettori alle prime armi, ma anche per adulti che hanno bisogno di una lettura di evasione in tutti i sensi: qualcosa di "easy", che non richieda troppa concentrazione.


COINVOLGIMENTO: (=quanto è riuscito a coinvolgermi): 8/10
STILE DI SCRITTURA: 6/10
ORIGINALITA' TRAMA: 7/10
PERSONAGGI (profilo psicologico): 6/10
SETTING (qualità descrizioni): 7/10

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