26 ago 2015

Recensione "Il Reality della Paura" di Giulio Galli

Editore: Libromania
Pagine: 178
Data di pubblicazione: 19 Luglio 2013

Trama di copertina:
Dieci concorrenti approdano su una splendida isola sperduta nell'arcipelago delle Bahamas per partecipare a un nuovo reality show, che promette di essere il più incredibile di sempre. Sembra tutto perfetto: un'occasione unica per dare una svolta alla propria esistenza. I dieci iniziano a studiarsi fin quando una voce dà loro il benvenuto. Il tono è freddo e inquietante. Qualcosa non va: la paura comincia a serpeggiare tra i concorrenti. Il mattino dopo, la stessa Voce li informa che tra di loro c'è un infiltrato, un assassino professionista che ha il compito di eliminarli tutti, uno al giorno. L'unica speranza di salvezza consiste nell'individuare e ammazzare il killer che, abilissimo, inizia a colpire senza lasciare tracce. La paura si trasforma in puro terrore: scegliere gli alleati sbagliati significa morire, ma c'è qualcuno di cui fidarsi? Un thriller mozzafiato che rimescola continuamente le carte e sfida le certezze del lettore fino all'ultima riga.

Strangemotions:
Un reality dalla legalità sospetta; 10 concorrenti partecipanti e un'ambientazione esotica: un'isola delle Bahamas.
Regola fondamentale per esservi ammessi: mantenere la massima segretezza
Vale a dire: non rivelare a nessuna persona esterna l'esistenza del reality e la conseguente partecipazione.

I dieci personaggi selezionati per partecipare al reality formano un gruppo eterogeneo e ben bilanciato, con personalità ben distinte.
Ma c'è un problema: uno di loro è uno spietato killer professionista. 
E' stato invitato a partecipare con lo scopo di uccidere tutti gli altri isolani, uno al giorno. 
Se la sua operazione di sterminio avesse successo, in cambio otterrebbe un'ingente somma di denaro.
Agli altri 9 concorrenti non resta che stare al gioco: messi a conoscenza delle macabre regole del gioco solo una volta approdati sull'isola, sono finiti in una trappola.
Nel caso in cui riuscissero a scovare l'assassino, come ricompensa avrebbero il diritto di tornarsene a casa sani, salvi e soprattutto vivi.
Unico contatto con il mondo esterno: una Voce, sconosciuta e senza volto, che talvolta si mette in contatto con loro per informarli della morte di uno dei concorrenti o per fare qualche commento "ad effetto".

La tensione è il punto forte della narrazione: intriga e mantiene alta la soglia di attenzione fino alla fine.

La diffidenza è il sentimento che predomina: non ci si può fidare di nessuno, nemmeno dell'alleato più stretto.

"Scegliendo di non fidarsi ciecamente di nessuno, come poteva sperare di sopravvivere?"


La storia ricorda vagamente Hunger Games (senza l'elemento distopico), Battle Royal, il reality show "La Talpa" e soprattutto Dieci Piccoli Indiani.
Per il grado di coinvolgimento e la scorrevolezza del testo, oso definirlo addirittura migliore del sopracitato bestseller di Agatha Christie, a cui è vagamente ispirato, anche se la storia è strutturata in maniera totalmente diversa..

Non avevo grandi aspettative per questo libro, invece si è rivelato essere un thriller atipico ben congegnato, con un finale inatteso.

"Domenico stava tracciando sul terreno un grosso punto interrogativo, come per sottolineare le parole che aveva appena pronunciato. Quel simbolo riassumeva in estrema sintesi l'incertezza dei [...] superstiti. Non conoscere l'aspetto del proprio nemico, non poter distinguere i buoni dai cattivi, non capire le ragioni di una battaglia per la sopravvivenza che erano, loro malgrado, costretti a combattere: tutto questo fiaccava gli animi tanto quanto la paura di una morte assurda e forse imminente".

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