16 ago 2015

Recensione Shadowhunters - Città delle Anime Perdute (The Mortal Instruments # 5) di Cassandra Clare

Lilith, madre di tutti i demoni, è stata distrutta. Ma quando gli Shadowhunters arrivano a liberare Jace, che lei teneva prigioniero, trovano soltanto sangue e vetri fracassati. E non è scomparso solo il ragazzo che Clary ama, ma anche quello che odia, suo fratello Sebastian, il figlio di Valentine. Un figlio determinato a riuscire dove il padre ha fallito e pronto a tutto per annientare gli Shadowhunters. La potente magia del Conclave non riesce a localizzare né l'uno né l'altro, ma Jace non può stare lontano da Clary. Quando si ritrovano, però, Clary scopre che il ragazzo non è più la persona di cui si era innamorata: in punto di morte Lilith lo ha legato per sempre a Sebastian, rendendolo un fedele servitore del male. Purtroppo non è possibile uccidere uno senza distruggere anche l'altro. A chi spetterà il compito di preservare il futuro degli Shadowhunters, mentre Clary sprofonda in un'oscura furia che mira a scongiurare a ogni costo la morte di Jace? Amore. Peccato. Salvezza. Morte. Quale prezzo è troppo alto per l'amore? Di chi ci si può fidare, quando peccato e salvezza coincidono? Ma soprattutto: si possono reclamare le anime perdute?

Il libro precedente è terminato lasciando i lettori col fiato sospeso:
Jace è scomparso nel nulla.
Sebastian-Jonathan è stato riportato in vita da Lilith ed è ora unito a  Jace da un misterioso legame (di natura demoniaca) alla "Voldemort-Harry":
"Nessuno dei due può vivere se l'altro sopravvive".

Nella prima parte del romanzo, la squadra di Shadowhunters è impegnata in un'attività d'indagine atta a scoprire il motivo della sparizione di Jace.

Un colpo di fortuna, fa sì che Clary, senza essere vista, trovi Jace e abbia quindi modo di spiarlo.
Quello che vede ha dell'inverosimile: sembra sia in rapporti sin troppo amichevoli con Sebastian.
Ciò che Tessa sospettava è confermato da una successiva apparizione di Jace, di cui sono in parte testimoni anche gli altri Shadowhunters.

Il nuovo Jace li lascia parecchio sconcertati:

"Accade sovente, con ciò che viene perso e ritrovato, che lo si scopra diverso da come lo si era lasciato"

Cosa gli è successo?
-Si è alleato col nemico?
-Finge di essere alleato con Lilith per spiare le sue mosse?
-E' posseduto o controllato da un incantesimo?
-E' stato costretto ad allearsi sotto minaccia?

-E soprattutto: nel caso di uno scontro, come fare ad uccidere Sebastian se, nel caso in cui il tentativo avesse successo, anche Jace morirebbe? 
Sembra che l'unica soluzione atta a scoprire la natura del legame (e tentare, quindi, di eliminarne l'intralcio), sia chiedere aiuto a Magnus Bane.
Procurarsi un'arma speciale in grado di nuocere Sebastian ma non Jace è l'unica chance per avere la meglio.
Saranno sulla pista giusta?

Questo è solo un accenno su quanto accade nella prima parte del romanzo... non mi spingo più in là con resoconti nei quali non potrei fare a meno di inserire spoiler indesiderati.


Data la mole di personaggi, l'Autrice ha deciso di incrementare l'alternanza di punti di vista.

L'intervento di Lilith, che ha portato alla resurrezione di Sebastian, è la causa di tutte le sventure: Jace (causa legame) si è unito a Sebastian, Clary, preoccupata per l'incolumità di Jace, li ha seguiti Luke è rimasto gravemente ferito da un colpo mortale.

In questo 4° capitolo della serie TMI, il personaggio di Sebastian, precedentemente appena tratteggiato,
viene approfondito maggiormente.
Il lettore è indotto ad analizzare la situazione anche da un'altra prospettiva: quella del nemico: sarà proprio vero che sono completamente nel torto?
Ciò mette più volte in dubbio le convinzioni del lettore, che non sa più di chi fidarsi: chiunque potrebbe essere in combutta con la fazione opposta.
Nonostante i fini dei due siano nettamente opposti, i buoni e i cattivi non sono così diversi come ci si
aspetta.

Ci sono parecchie scene romantiche anche piuttosto intime ed esplicite: forse esagerate quanto a ripetitività e lunghezza, ma senza mai risultare volgari.

Vengono affrontate tematiche attuali tra gli adolescenti quali l'omosessualità, l'amicizia che sfiora la fratellanza, la diversità e i problemi di coppia, il tutto condito dall'onnipresente elemento urban fantasy.

Si nota la ricchezza di fonti da cui l'Autrice ha attinto. Ci sono, come sempre, parecchi riferimenti ad
altri testi (tra cui la serie prequel Infernal Devices: coloro che l'hanno letta noteranno che ci sono dei deja vu, delle scene che richiamano ad essa: come se i personaggi di questa, fossero in qualche modo legati con la precedente: reincarnazioni?).

Se non fosse per il punto precedente, avrei dato una valutazione molto più bassa alla storia: la trama non è riuscita per niente a catturare la mia attenzione.
Manca quella suspence che invoglia a continuare la lettura per saperne di più.

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